Centro per il libro e la lettura

Il Centro per il libro al XXIX Congresso Nazionale dell’ADI

Nell’ambito de “La responsabilità della letteratura”XXIX Congresso Nazionale dell’Associazione degli Italianisti (ADI) che si tiene a Trento e Rovereto dal 10 al 12 settembre – Il Presidente del Centro per il libro Giuseppe Iannaccone interviene sabato 12 settembre (h 11) alla tavola rotonda La responsabilità della letteratura nella didattica, nella comunicazione, nella divulgazione, anche in relazione alle sfide contemporanee: con lui partecipano Anna Casalino (Carocci editore), Ivano Dionigi (Università di Bologna) e Loredana Perla (Università di Bari). Coordina: Andrea Manganaro (Università di Catania).

Per secoli la letteratura è stata considerata un’esperienza primaria di conoscenza, un’opportunità, soprattutto in Italia, di riconoscimento identitario, una pratica di condivisione di saperi e di linguaggi, dotata di un irrinunciabile potenziale critico e formativo e in grado di fornire interpretazioni della realtà e delle sue trasformazioni. Oggi altre narrazioni, soprattutto visuali, altri saperi, scientifici e tecnologici, sono considerati determinanti nei processi di conoscenza del presente. Per chi studia e insegna letteratura italiana, questa evoluzione costituisce una sfida, uno stimolo a interrogarsi sulla responsabilità della disciplina e sulla sua capacità di definirsi dentro confini culturali in trasformazione: quali domande può porre e quali risposte può dare e ha dato la letteratura del passato e del presente? In che modo le narrazioni, i linguaggi e le forme testuali hanno inciso e possono ancora incidere sulla realtà? Come la letteratura italiana ha creato e crea relazioni, ha costruito e costruisce tradizione e cultura, ha restituito e restituisce dubbi e complessità di fronte al reale, coltivando il senso critico?
Il congresso ADI 2026 sollecita quindi relatori e relatrici a interrogarsi su almeno quattro linee di ricerca: la prima riguarda la storia della letteratura e analizza come gli autori e le autrici hanno nei secoli considerato e definito il proprio ruolo nella società attraverso i testi, i generi, i temi, gli stili che hanno sperimentato; la seconda interessa la critica letteraria e riflette sul ruolo che essa ha avuto nell’identificare la funzione della letteratura in rapporto alla realtà e al potere; la terza riflette sulla didattica e approfondisce il ruolo della letteratura italiana nella formazione di giovani e adulti, anche in rapporto alle nuove tecnologie; la quarta richiede infine il confronto della letteratura italiana con gli altri saperi in rapporto alla interdisciplinarità, sempre più sperimentata dai giovani, applicata nella ricerca e richiesta dal mondo del lavoro.

Il programma generale del Congresso ADI 2026

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